17 Maggio 2016  23:15

Cannes, il giorno di Giovannesi

Stefano Radice
Cannes, il giorno di Giovannesi

Fiore

Presentato alla Quinzaine Fiore

Oggi al Festival di Cannes è stato il giorno di Claudio Giovannesi; il suo nuovo film, Fiore, è stato accolto calorosamente alla Quinzaine. Giovannesi, al suo terzo lungometraggio dopo La casa sulle nuvole (2009) e Alì ha gli occhi azzurri (2012), ha ambientato la storia all'interno di un carcere minorile, raccontando l'amore sbocciato tra Daphne e Josh. "Il mondo delle carceri minorili è molto particolare. Ragazzi e ragazze sono detenuti in aree nettamente separate; non possono comunicare tra loro ma, malgrado questo, nascono storie d'amore". Giovannesi si è ispirato alla realtà del carcere minorile di Roma, Casal del Marmo: "Prima di realizzare il progetto siamo stati sei mesi nel carcere per conoscerne la realtà, incontrare i ragazzi, realizzare laboratori di recitazione. Sono nati scambi molto belli; addirittura alcuni ragazzi ci hanno fatto leggere le lettere d'amore che si scrivono". I due protagonisti della storia sono Josciua Algeri (Josh), un ex detenuto del Beccaria di Milano dove ha seguito un corso di recitazione, e Daphne Scoccia (Daphne); nel cast anch3e Valerio Mastandrea. Ha continuato il regista: "Non abbiamo potuto realizzare il film a Casal del Marmo perché gli orari di un istituto didetenzione non si conciliano con quelli di una troupe. Abbiamo quindi utrilizzato il carcere minorile a L'Aquila, abbandonato dopo il terremoto". Il film uscirà al cinema il 25 maggio per Bim a Roma e Milano e l'1 giugno in tutta Italia; Fiore è prodotto da Pupkin Production, Ibc Movie con Rai Cinema.

Commenti

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EDITORIALISTI

  • 13 Luglio 2018
    C’È TANTO LAVORO DA FARE
    Ci sono alcuni dati che, quando vengono evidenziati, fanno riflettere seriamente. Uno di questi è il numero di titoli...
Stefano Radice

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