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13 Luglio 2020  09:59

Stanza da bagno: ecco come cambierà

ARIANNA SORBARA
Stanza da bagno: ecco come cambierà

Mia Mortensen @Houzz 2018

Insieme ad Houzz e la sua community, abbiamo stilato le prime tendenze e le trasformazioni che riguarderanno il bagno post-Covid. Leggi l'articolo completo

Come cambierà la casa dopo la pandemia? L’avvento del Covid-19 ha spinto le persone a reinventare e riconsiderare ogni aspetto della vita quotidiana, compresi gli spazi domestici che, durante il lockdown, hanno assunto un ruolo ancora più importante e primario. Questa pandemia ha portato, infatti, a ragionare non solo su come cambieranno i nostri stili di vita, ma anche su come la casa si trasformerà in accordo a questo nuovo modo di abitare, che vede il confondersi dei confini tra ufficio, spazi ricreativi e ambienti domestici. Per un’analisi, ci siamo rivolti ad Houzz.it, piattaforma online leader mondiale nella ristrutturazione e nel design che mette in contatto proprietari di casa e professionisti del settore in tutto il Paese e in tutto il mondo, che ha indagato per noi tra la propria community per scoprire le tendenze e stilare una serie di linee guida per il futuro. Sarà la stanza da bagno, sopra a tutti gli altri ambienti, a essere investita maggiormente dall’ondata del cambiamento e dall’esigenza di ridurre le possibili occasioni di contagio. Ne è d’accordo l’architetto Valentina Solera di Architettura&DesignFactory, “Un bagno all’insegna della semplicità sicuramente ci potrà aiutare a frenare il virus in caso di pandemia. Semplicità vuole dire linee pulite, superfici facili da pulire, uniformi, non porose e con pochi dettagli”. Ecco perché i leitmotiv dei bagni post pandemia, secondo i professionisti interpellati, saranno semplicità e pulizia, quest’ultima facilitata innanzitutto dalla scelta dei materiali e dalla posa dei rivestimenti. Ma come riuscirci nella pratica? “Adottando materiali presi in prestito dagli ambienti professionali e rivisitati per la casa, che permettano facilmente l’igienizzazione senza che la stessa ne comprometta la durata nel tempo” risponde l’architetto Raffaella Di Benedetto, e aggiunge: “Lo smalto alle pareti consente una continuità di materiale facilmente lavabile senza la discontinuità delle fughe dei rivestimenti. Se invece non si riesce ad abdicare ai rivestimenti, la nostra preferenza va alle pietre naturali che consentono accostamenti millimetrici, opportunamente trattate in superficie per ridurne la porosità. La zona doccia in vetro e/o acciaio inox, entrambi materiali igienizzabili”. E d’accordo anche l’architetto Valentina Solera: “Il microcemento, la resina o le piastrelle in gres maxi formato saranno sicuramente privilegiati. Materiali con poche o inesistenti fughe limitano le zone di accumulo di polvere e sporcizia e facilitano la pulizia”.

I bagni in stile nordico e giapponese, che prevedono sanitari separati e antibagno, mettono d’accordo i professionisti che li indicano come i migliori modelli da emulare. Molto dipende dallo spazio a disposizione, ma il consiglio sarebbe realizzare un bagno di servizio con water, mini lavabo e, se richiesto, bidet. Per poi riservare alla doccia (o alla vasca) e a un secondo lavandino un’altra ala della casa. Per la Community di Houzz, infatti, questa particolare soluzione sarebbe particolarmente ambita perché in grado di offrire contemporaneamente ad un numero maggiore di persone l’utilizzo delle diverse funzionalità del bagno, evitando attese ed eventuali dissapori.

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    Una nuova linfa
    “È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”.
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