03 Aprile 2020  12:50

Angaisa, Federcomated, Federmobili e FME insieme per il sostegno della liquidità delle imprese

ARIANNA SORBARA
Angaisa, Federcomated, Federmobili e FME insieme per il sostegno della liquidità delle imprese

Enrico Celin, Presidente di Angaisa

Le associazioni chiedono al Governo interventi mirati per riuscire a mantenere i livelli occupazionali delle proprie imprese e fare da subito la propria parte per la tenuta economica e sociale dell’Italia. Il commento di Celin, Presidente di Angaisa

Angaisa, Federcomated, Federmobili e FME, associazioni che rappresentano le aziende dell'edilizia e dell'arredamento per un fatturato complessivo di 135 miliardi di euro, hanno deciso di rivolgersi congiuntamente a Confcommercio e al Governo, alle forze politiche e al mondo finanziario per richiedere interventi di prioritaria importanza, ma soprattutto “imprescindibili per riuscire a mantenere i livelli occupazionali delle imprese”. Come si legge nella nota, “le misure introdotte per il contenimento dell’emergenza COVID-19, la chiusura delle attività ritenute non essenziali, il significativo declino della domanda di beni e servizi, stanno determinando una crisi di liquidità senza precedenti, in grado di tradursi in “trappola” per la generalità degli operatori economici, comprese le attività che, pur potendo formalmente proseguire, hanno subito un drastico calo del fatturato, di fatto azzerato. Questo problema deve ricevere una immediata e prioritaria risposta, pena la tenuta del sistema Paese”. Le associazioni richiedono dunque: 1. una moratoria fiscale rafforzata e allargata al sistema dei tributi locali e alla TARI;2. sostegno alle imprese con un'immediata iniezione di liquidità a copertura delle spese di funzionamento, attraverso contributi a fondo perduto e/o prestiti a tasso zero coperti da garanzia statale;3. congelamento della valutazione del merito di credito delle imprese al momento immediatamente precedente l'inizio dell'emergenza.Con riferimento, in particolare alla priorità di cui al punto 2, le associazioni ritengono che possa risultare molto efficace la proposta che sta circolando denominata PIANO BRIDGE, che prevede per tutti gli operatori economici non finanziari un credito aggiuntivo (rispetto a quello che le banche metterebbero normalmente a disposizione) pari a massimo 3/12 del fatturato 2019 dell'operatore, a tasso zero, rimborsabile in massimo 100 rate a partire dal 1 gennaio 2022, garantito al 100% dallo Stato a titolo gratuito.«In questi giorni caratterizzati da una fortissima tensione e una grande incertezza, le associazioni di filiera devono scendere in campo insieme per sollecitare al Governo l’adozione di misure davvero straordinarie e molto più incisive. Inoltre è necessario fare appello al buon senso, al rispetto e alla reciproca collaborazione, nella consapevolezza che nessuna delle categorie che operano nel comparto edilizio e nel relativo indotto può pensare di muoversi autonomamente, senza tenere conto del rapporto di interdipendenza che le lega storicamente, l’una all’altra - sottolinea Enrico Celin, Presidente di Angaisa. Questo non solo nell’interesse della categoria rappresentata da ANGAISA, ma anche e soprattutto di tutte le realtà professionali e imprenditoriali, nessuna esclusa, che devono poter contare – quando il virus sarà stato finalmente sconfitto – sulla possibilità di ripartire, sia pure lentamente, per ritornare a una parvenza di normalità».

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