Editorialisti

28 Ottobre 2009

Un mercato di serie B?

Vito Sinopoli

Siamo alle solite. Nel nostro Paese, quando il mercato dell’automobile “alza la voce”, lo Stato è pronto a predisporre ogni tipo di aiuto per sollevare le sorti di un settore che, a detta degli ultimi dati finanziari, non se la passa nemmeno così male – secondo le rilevazioni aggiornate al mese di settembre 2009, le immatricolazioni hanno registrato un +6,85% rispetto allo stesso periodo del 2008 -. È infatti dello scorso mese la richiesta dei dirigenti Fiat di prolungare gli incentivi statali al settore auto. Altrimenti, si rischiano «impatti negativi sull’occupazione in tutta Europa». Richiesta prontamente raccolta dal Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e dallo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha dichiarato: «Sugli incentivi per l’auto
il Governo non si tirerà indietro». Un botta e risposta che ha suscitato il sentito disappunto di Federdistribuzione.
In particolare, il presidente Paolo Barberini esorta il governo a considerare aiuti anche per i commercianti: «L’incentivazione delle ristrutturazioni e ammodernamenti avrebbe diversi ritorni: da una parte garantirebbe la forte crescita del lavoro per le pmi e le imprese artigiane presenti sul territorio, dall’altra consentirebbe di migliorare gli spazi di incontro e vendita con un impatto sensibile sui consumi».
Sull’utilità dei sussidi governativi anche per il settore degli elettrodomestici, Barberini ha affermato che «se si giudica valido lo strumento degli incentivi per il settore manifatturiero, in ogni caso non può essere rappresentato solo dall’auto quando, per fare un esempio, esiste una produzione italiana di eccellenza qualitativa e quantitativa di grandi elettrodomestici o di prodotti tessili».
Il bianco rappresenta la seconda industria italiana e merita considerazione migliore rispetto alla legge “truffa” della scorsa primavera, che concedeva incentivi a elettrodomestici che non esistono. È necessario aprire dunque un tavolo di lavoro a cui fare sedere Associazioni di categoria e Istituzioni, nell’intento di dare il giusto valore al nostro settore, non di certo meno meritevole di altri.

Vito Sinopoli

Nato a: Rho (MI) il 15/03/1964.

In Editoriale Duesse da: sempre.

Esperto in: NIENTE.

Quando non scrive su Business People si occupa di: sto con i miei ragazzi, leggo fumetti, vado al cinema, sento musica e vedo gente.

Cosa gli piace: mia moglie, correre, frequentare mostre e musei, la musica black.

Non ama: i moralisti, i giornalisti tromboni, i reality, i logorroici.

Il film rivisto più volte: IL PADRINO.

L'artista musicale preferito: Stevie Wonder e David Bowie.

Il libro: le lettere di Berlicche (CS Lewis)


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