Editorialisti

25 Settembre 2015

Altro che eccezioni!

Chiara Grianti

Fino a qualche mese fa avremmo detto che nel mercato si stavano delineando due tendenze: da un lato le profumerie con un taglio più commerciale focalizzate su un’offerta importante di brand cosmetici a elevata visibilità e dall’altra quelle che optano su una proposta ricercata, con un numero di marchi contenuto e brand più difficili da reperire sul mercato. Se volessimo tratteggiare a grandissime linee le caratteristiche di queste due categorie, da un lato avremmo punti vendita di catene - nazionali e regionali - presenti in aree di forte passaggio e dall’altro negozi di dimensioni ridotte, posti in location defilate, ma rigorosamente nei centri storici. Questo fino a poco tempo fa. Poi abbiamo analizzato le strategie distributive attuate da alcuni brand cosmetici negli ultimissimi mesi e ci siamo resi conto che la nostra tesi non torna. Abbiamo visto distribuzioni esclusive di marchi decisamente selettivi all’interno di centri commerciali, certo il numero di porte è sicuramente ridotto, ma idealmente ci saremmo aspettati profumerie diverse. Eccezioni che confermano la regola? Non pensiamo. Probabilmente sono quindi tre le possibili evoluzioni del canale: i punti vendita commerciali nel senso più ampio del termine, i commerciali evoluti che si smarcano puntando su servizi differenzianti e i selettivi veri e propri. Qual è il confine tra questi? Ma soprattutto quale il denominatore comune dei punti vendita di successo? Se la linea di demarcazione tra uno e l’altro è labile - soprattutto tra le prime due categorie - il fattore distintivo è solo uno: le persone che stanno al vertice e che con la propria conoscenza del mercato, expertise e passione quotidianamente prendono decisioni strategiche, le motivano e le portano avanti nel tempo. Si espongono, perché sanno che cosa vogliono. E l’industria riconosce loro la competenza e l’esperienza, tanto da accordargli la fiducia e crescere con loro.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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