Editorialisti

05 Settembre 2013

Alla maniera della profumeria

Chiara Grianti

Che meno persone entrino nei punti vendita è un dato di fatto. La capacità di spesa degli italiani si è ridotta e con questa è diminuito anche il numero di consumatori che varcano la soglia delle profumerie, perché dare un’occhiata potrebbe far “cadere in tentazione”. È un momento difficile e una contingenza che non risparmia nessun settore. Basti pensare al calo di appeal registrato dai saldi di fine stagione. Ecco perché oggi ancora più di ieri è necessario rinnovarsi ma rimanendo fedeli alla natura del canale. Certo, fin qui non ci sarebbe nulla da obiettare, se il modello della profumeria fosse univoco, certo e universalmente valido. Eppure così non è. Ci sono realtà che nel corso del tempo hanno preso una deriva mass market e ora cercano di tornare sui propri passi, ci sono altri che hanno cercato di replicare l’approccio dei monomarca, ci sono ancora insegne che sono rimaste ancorate al passato e a modelli ormai anacronistici. È dunque necessario ritornare all’essenza del selettivo. Ma qual è? Sicuramente la professionalità e la competenza del personale, in grado di dare sempre il consiglio migliore, certamente un ambiente curato e accogliente e ancora una selezione di prodotti eccellenti, in grado cioè di rispondere a pieno alle esigenze dei consumatori. Entrare e acquistare in profumeria deve essere piacevole e “bello” nel senso più assoluto del termine. Ma lo è ancora? E i prodotti sono ancora quanto di meglio il mercato può offrire? È vero il trend è negativo, il mercato perde, ma la coerenza con il modello paga, se non oggi domani.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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