Editorialisti

05 Giugno 2017

Nuovi equilibri

Chiara Grianti

Tante le voci e innumerevoli le indiscrezioni, alla fine è giunta la conferma dell’acquisizione di Limoni e La Gardenia da parte di Douglas che diventa così il primo player in Italia con oltre 600 punti vendita, seguito a grande distanza dalle altre catene nazionali: Sephora e Marionnaud rispettivamente contano 131 e 124 profumerie, ovvero poco più di un quinto di quelli controllati da Douglas. Rispetto a qualche anno fa, non troppi a dire il vero, il mercato ha attuato un processo di concentrazione che non riguarda solo le catene. Anche gli indipendenti hanno compreso la necessità di aggregarsi.

Se prendiamo in considerazione esclusivamente i retailer con più di cento punti vendita in Italia, infatti, la mappa della profumeria italiana che ne emerge è così composta: Douglas appunto con più di 600 store, Ethos Profumerie che ne detiene 232, Naïma Group con 204 e il neonato Consorzio Sud (lo chiamiamo così per comodità, è la realtà formata da Gargiulo & Maiello, Beautyprof, Estasi e Mallardo) con 150; seguono Sephora e Marionnaud. Questo oggi, ma è possibile che si formino anche altri consorzi. Lo spazio in Italia c’è, a differenza di quanto accade in altri Paesi europei. Ci sono, infatti, alcune catene regionali e indipendenti forti, che al momento non aderiscono ad alcuna forma di aggregazione ma che, prima o poi, potrebbero decidere diversamente.

Ciò che sappiamo fin da ora è che per tutti i retailer è necessario prepararsi a fronteggiare una concorrenza sempre più pressante. I pesi sono cambiati e lo scenario è mutato. Che tutto ciò permetta di progettare il futuro in modo costruttivo è tutto da vedere…

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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