Editorialisti

31 Ottobre 2013

Immobilismo

Chiara Grianti

È questa l’accusa fondamentale che il retail muove all’industria, che a detta dei profumieri ragiona con logiche di un passato di vacche grasse, senza accorgersi del cambiamento in atto nel mercato e nei consumi. Incapacità di rinnovarsi. È, invece, il principale biasimo che le aziende cosmetiche rivolgono a una profumeria che deve essere radicalmente rivista come modello. Chi ha ragione?
Entrambi, perché gli uni e gli altri sono stati per troppo tempo “viziati” da un mercato anti ciclico, che alla crisi reagiva con crescite dei consumi. Oggi non è più così. Altri canali insidiano il primato della profumeria sulla bellezza. Altri canali stanno provando ad attrarre consumatori con prodotti accattivanti e pubblicità impattanti. Altri canali stanno creando nei punti vendita spazi dedicati alla prova dei trattamenti. Perché la profumeria, salvo poche eccezioni da parte del retail e dell’industria, sta a guardare? È il momento di agire, di sviluppare nuovi progetti. Non diciamo di ignorare ciò che è stato, ma di partire dalla propria storia e dalla propria fi losofi a per cambiare direzione e invertire il trend dei consumi, per rivedere i propri obiettivi e le strade per raggiungerli e, perché no, magari ripensare anche quali compagni di strada vogliamo avere in questo percorso. Abbiamo dalla nostra il fatto che la profumeria ha perso e sta perdendo fatturato, ma molto meno di altri mercati.
Ripartiamo da ciò e dalla preparazione dei nostri addetti per ricostruire il futuro del canale selettivo perché la specializzazione è il primo e più importante elemento distintivo della profumeria italiana.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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