Editorialisti

24 Gennaio 2012

Passiamo ai fatti!

Chiara Grianti

Abbiamo parlato con alcuni titolari di profumerie italiane e con loro addetti alla vendita. Tutti si sono lamentati dei risultati realizzati nella seconda parte dell’anno.
Ma soprattutto abbiamo chiesto loro come vedono il prossimo futuro. Ci hanno prospettato mesi difficili. Confrontate queste considerazioni con i dati congiunturali presentati lo scorso dicembre dal Centro studi di Unipro, dove emerge che il settore cosmetico si è attestato a quota 9,12 miliardi di euro, di cui 2,45 miliardi di euro realizzati attraverso il canale selettivo, in crescita dell’1,2% sul 2010. È vero, stiamo parlando dei risultati annuali complessivi e non solo della seconda parte dell’anno, ma le aziende si confermano ottimiste anche per il primo semestre del 2012, nel quale prevedono un incremento del proprio giro d’affari dell’1,5%. C’è qualcosa che stona? Perché i retailer vedono nero e le aziende guardano al futuro in modo positivo? Abbiamo chiesto ai direttori commerciali di alcune case cosmetiche di dirci cosa ne pensano dell’evoluzione del rapporto tra industria e distribuzione e qual è la chiave del successo di questa partnership. Abbiamo avuto in risposta concetti come logica del sell out e approccio win win al mercato, perché gli obiettivi non si dovrebbero definire in funzione del fatturato di sell in ma del giro d’affari effettivamente generato dal consumatore finale. Abbiamo sentito parlare di condivisione e di progetti sviluppati in modo coordinato. Ma queste visioni distoniche sembrano dimostrare che forse il dialogo non c’è, che talvolta i singoli attori fanno i propri interessi - e questo può anche voler dire cercare di piazzare a tutti i costi la propria novità senza tenere conto del suo reale contenuto di innovazione, spingere per ordini del tutto slegati dai reali indici di rotazione dei prodotti, caricare i propri concessionari di merce solo per chiudere l’anno in positivo - senza badare a quelli della controparte. Smettiamo di parlare di partnership e pensiamo a costruirla realmente!

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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