10 Luglio 2018

Digital (R)evolution

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Parliamoci chiaro: che Internet abbia stravolto completamente le regole del commercio è la realtà, ma questo non significa che i negozi di vendita online abbiano sconfitto quelli fisici anzi... il Web, in molti casi, ha rimodellato e rivoluzionato gli store trasformandoli in spazi di esperienza e fornendo a mercati come quello italiano ottime prospettive di sviluppo commerciale. E ve ne diciamo un’altra: l’online serve, se poi si riesce a mettere in atto una strategia multicanale meglio ancora, ma non deve certo diventare l’unico obiettivo della distribuzione tradizionale.Quello che vogliamo dire è che non dovete perdere il vostro Dna di retail specializzati (anzi!), ma di guardare con occhi più curiosi e attenti quello che accade intorno a voi (soprattutto fuori dal nostro settore e dall’Italia) e, come esortato più volte, di fare un’analisi attenta del vostro modello di business per capire se siete al passo coi tempi perché, quello che notiamo, è che il canale è ancora troppo schivo su tutto ciò che è il servizio digitale, mentre di opportunità ce ne sarebbero…Per chi fosse ancora incerto vogliamo sottoporre un fenomeno che vi potrebbe far vedere l’altro lato della medaglia, ovvero l’“unified commerce”, un concetto che emerge dal report “Net retail, il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani” realizzato da Human Highway per Netcomm e che sta a indicare come i servizi digitali e interattivi stiano ridefinendo il modo di acquistare di milioni di italiani. Secondo lo studio il ruolo dell’online non si limita però a creare una nuova modalità di acquisto a distanza ma - e qui sta il bello - influenzerebbe in misura notevole anche gli acquisti tradizionali in due aspetti: prepara il terreno della decisione di acquisto che poi viene conclusa in un punto vendita, e fornisce all’acquirente assistenza durante il momento decisivo dell’acquisto. Questo significa che i negozi fisici potrebbero rifiorire grazie al Web? Sì, ma solo se i due canali saranno usati in modo integrato perché - e lo evidenziano anche le analisi di Google e Ris News - non offrire contemporaneamente un e-commerce ottimizzato per il mobile, un retail fisico e l’interazione tra i due canali, potrebbe portare a una perdita di circa il 10% delle vendite.Quindi, vogliamo rassicurare chi teme che l’e-commerce trasformerà i negozi in semplici luoghi di ritiro merci, perché gli store saranno invece sempre più i luoghi legati all’esperienza, alla sensorialità, all’emozione e alla relazione umana, con un grande punto di forza: gli addetti vendita che diventeranno i veri protagonisti di questa rivoluzione.