12 Luglio 2012

Costruiamo valore, insieme

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

L’editoriale pubblicato sul numero di maggio dal titolo “Da soli non si cresce” (lo potete trovare all’indirizzo: www.e-duesse.it/Editorial-ist-i/Arianna-Sorbara) ha suscitato molto interesse. Stiamo ricevendo, infatti, mail e telefonate da aziende, agenti e rivenditori che hanno voluto esprimere, da una parte il loro consenso sull’analisi che abbiamo fatto sul mercato e su come uscire da questa crisi, dall’altra per spiegarci le difficoltà che incontrano tutti i giorni e come cercano di affrontarle.
È chiaro che gli snodi centrali sui quali si gioca il futuro del nostro mercato sono due: le partnership tra distribuzione e industria, e il processo di razionalizzazione.
E ancora una volta ad affermarlo siete voi, con le vostre lettere, che riportano in modo chiaro e senza tanti giri di parole, che il problema più grosso con il quale ci si deve scontrare oggi è ancora la vecchia mentalità di molti imprenditori che non sembra cambiare nonostante il mercato stia lanciando un segnale inequivocabile: non c’è più spazio per tutti e soprattutto non c’è futuro per chi non riesce a crescere e a differenziarsi, industria o rivenditore che sia, e la prova di questa affermazione è sotto gli occhi di tutti, basta voltarsi e guardare quello che è accaduto negli ultimi tre anni.
Solo chi ha capito, infatti, che si può crescere esclusivamente creando strategie e alleanze virtuose e puntando al gioco di squadra è andato avanti e sta raggiungendo i livelli di redditività e di margini pre crisi, tutti gli altri stanno solo galleggiando.
Abbiamo deciso di pubblicare su nostro sito Internet le riflessioni che abbiamo ricevuto (a pag 8 e 9 trovate alcuni dei passaggi più significativi, per questioni di spazio non abbiamo potuto pubblicarli tutti) per contribuire a promuovere la cultura di settore e sperando possa essere un primo passo per aprire un nuovo dialogo, concreto e costruttivo, tra industria, agenti e distribuzione, con lo scopo di capire come affrontare insieme il futuro del mercato.
Il dibattito è aperto, aspettiamo le vostre considerazioni.