13 Dicembre 2010

2011, avanti tutta

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

L’ultimo anno è stato duro. L’industria ha sofferto e per il trade non è stato diverso. Sebbene ancora non sia prevedibile definire quando ci sarà una ripresa vera e propria (comunque non prima del 2012), i segnali che vengono dal settore sono positivi e la riprova è stato l’andamento dell’ultimo Cersaie e le aspettative che si stanno creando intorno al prossimo Ish di Francoforte.
Il nostro comparto è quello che forse più di altri ha le potenzialità per reagire a questa crisi in quanto il bagno si conferma la stanza preferita degli italiani, quella dove rilassarsi, prendersi cura di sé e passare più tempo quando si torna a casa.
Il 43% dei nostri connazionali si definisce, poi, innovatore rispetto a questo ambiente
e ciò si tramuta in maggiori acquisti di prodotti di fascia alta, firmati dai designer e di marca, meglio se green oriented e che assicurino un risparmio idrico ed energetico.
Vale dunque la pena continuare a investire perché, sembrerà paradossale, ma la crisi può addirittura essere utile al settore in quanto più la situazione è incerta, più cresce la propensione di mettersi in gioco. Come? L’articolo di pag. 46 ne è un esempio. La produttività, la fantasia, l’estro delle aziende non si sono fermati, anzi c’è chi quest’anno ha addirittura dato il meglio in termini di produzione, strategie commerciali, corsi di formazione e ricerca&sviluppo. E, a detta del trade, la collaborazione
con queste aziende sta dando i suoi frutti tanto che, in un’ottica di razionalizzazione dei propri fornitori, viene scelto solo chi ha dimostrato di saper reagire, di sapersi rinnovare e non ha smesso di comunicare.
Per il 2011 sembrano esserci, quindi, i presupposti favorevoli per affrontare al meglio un anno che certo non sarà dei più semplici. Sta ora a industria e distribuzione cavalcare quest’onda affrontando il mercato e le nuove sfide che questo propone.